INVERNO – MOSTRA FOTOGRAFICA


Locandina RUVIOLI

🕔 16 febbraio 2016

MOSTRA FOTOGRAFICA di RODLFO RUVIOLI

dal 6 Febbraio al 6 Marzo

Presso THE WALL – via Capitano del Popolo 14 – CREMONA

Orari Negozio – INGRESSO GRATUITO

INVERNO

Scatti (…lenti) della Pianura Padana

Foto antiche, dell’Inverno di una volta, gli inverni che ci raccontano i nostri genitori quelli veri, freddi, nebbiosi e nevosi… Niente di tutto ciò!

Le fotografie di Rodolfo Ruvioli sono invece recenti e immortalano gli inverni miti di questi ultimi anni. L’inganno, l’illusione di antico è data dalla carta baritata, dal procedimento artigianale “di una volta”, dove sviluppare una fotografia vuol dire aspettare ore ed ore, compiere passaggi di lavaggi, trovare i tempi d’immersione, stendere la fotografia ad asciugare e pressare la carta, aspettando con ansia il risultato. Delle fotografie “imperfette” sono il risultato, fotografie “sporche”, ruvide, come il suono della puntina sul vinile. La scelta poi di fotografare con rullini a grana grossa e di stampare su carta baritata (o politenata) esasperano l’effetto.

“Estremismo analogico”… coerente dall’inizio alla fine: macchina fotografica manuale e meccanica per un processo in totale controllo del fotografo, dal momento dello scatto, al procedimento di sviluppo, lento e dispendioso, fino al risultato finale. Un processo con il fascino dell’alchimia, fatto di soluzioni chimiche, bacinelle, lavaggi, ingranditore, presse, fino alle foto stese come panni. Un processo che comporta molteplici tentativi tesi a raggiungere la “ricetta” giusta, per dare alla fotografia il sapore cercato.

Scegliere oggi di fotografare in questo modo, senza cadere nella tentazione della comodità delle impostazioni digitali delle moderne fotocamere e dei veloci tasti di un computer è una scelta estrema e di passione: “concepimento”, “gestazione” e “parto” della fotografia avvengono sempre nello stesso grembo del fotografo. Nessun intervento esterno. Ma non c’è conflitto ideologico contro il digitale… solo il desiderio di star bene con se stessi, assaporando, nel buio e nel silenzio, il piacere di tutti i passaggi della creazione di una fotografia e… vederla poco a poco nascere.

E, forse, la volontà di lanciare un messaggio ad un mondo che corre, produce in serie e dimentica… Un elogio della lentezza.

Sono scatti “lenti” anche per la scelta dei soggetti, per la cura nel cercare il particolare e l’atmosfera giusta. Con il piacere di immortalare le rive del Po e la campagna, luoghi a cui l’autore è molto legato, e di raccontarli in un linguaggio evocativo e sfumato che sa di silenzio, di fissità e di pace.

Rodolfo Ruvioli, classe 1964, cremonese, fotografo per passione.